Alla luce di quanto sta avvenendo (o non avvenendo) sembra proprio che costruire un parcheggio interrato in zona Piazzale Arnaldo sia veramente difficilissimo. Si ricorda ancora il progetto della precedente amministrazione, che aveva scelto lo “slargo Bertolotti” ed il tratto iniziale di Viale Venezia per progettare un grande parcheggio pubblico interrato. A tal scopo erano state investite notevoli risorse per le indagini geologiche preliminari, per il progetto definitivo ed esecutivo, per imbastire le procedure di gara. Il tutto si era fermato per l’opposizione di molti abitanti e commercianti della zona, che avevano evidenziato le criticità di un progetto forzato ed incompatibile con la viabilità della piazza e del relativo incrocio, di per sé già critica.
La proposta di parlabrescia.it del 17 gennaio scorso (vedi qui) sta riscuotendo sempre maggiore attenzione e crescono di ora in ora i sostenitori. La pagina che abbiamo aperto su Facebook: Internet senza fili e gratis a Brescia (vedi qui) ha raggiunto e superato i 6000 sostenitori intorno alle 15 di oggi (venerdì 5 febbraio).
Ricordiamo ai nostri lettori che Laura Castelletti sin dalla prima ora ha sostenuto e raccolto la nostra iniziativa e ha presentato una mozione al Consiglio Comunale che verrà discussa e votata nel prossimo Consiglio del 12 febbraio.
Ringraziamo tutti i sostenitori e aspettiamo le decisioni.
E’ la democrazia diretta, bellezze, la nostra religione.
I rappresentanti dei genitori delle scuole dell’infanzia di Brescia saranno ricevuti dal Sindaco di Brescia Adriano Paroli nel pomeriggio di venerdì 5 febbraio per affrontare il problema dell’impossibilità di assicurare le sostituzioni di insegnanti assenti per malattia o maternità, con gravi ricadute sull’organizzazione dei normali corsi scolastici.
Alcuni genitori hanno contattato parlabrescia.it per dare voce alla loro attività. Per ulteriori informazioni clicca qui
Alla presenza di Roberto Formigoni, il 27 gennaio scorso è stato presentato il rapporto su dieci anni di immigrazione in Lombardia dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità ORIM, istituito nel 2000 dalla stessa Giunta Formigoni. Il governatore ha evidenziato l’esistenza di un «modello lombardo, basato sulla spinta alla conoscenza e allo spirito pragmatico» ed ha reclamato una «corresponsabilità definita e chiara tra Stato e Regioni nella gestione dei flussi migratori, anche nell’ottica del federalismo».
Il numero di stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria, evidenzia il rapporto dell’ORIM, è triplicato negli ultimi 9 anni. Le nazionalità più presenti sono la romena (169mila, in crescita del 3% rispetto al 2008), la marocchina (127mila, pari a +11% rispetto al 2008) e l’albanese (115mila, con un +10% sempre rispetto al 2008). Continua >
È strano o no che Francesco Onofri e Laura Castelletti, in rappresentanza dei rispettivi blog (parlabrescia.it e lauracastelletti.it), tengano una conferenza stampa congiunta per parlare del progetto WiFi gratis nelle piazze e nei parchi bresciani? Non dovrebbe esserlo, ma in effetti un po’ lo è, perché non è usuale che un’esponente di rilievo della minoranza del consiglio comunale offra ad un blog civico-politico diverso dal suo, e abbastanza orgoglioso della propria autonomia, lo spazio per far conoscere un’iniziativa da esso promossa. I lettori di parlaBrescia.it ricorderanno che lunedì 18 gennaio era stato pubblicato un intervento sull’argomento e simultaneamente era stata aperta una pagina su facebook sul progetto “Internet senza fili e gratis a Brescia”, che in pochi giorni ha superato quota 3000 fans, numero che sta ancora crescendo di ora in ora. Laura Castelletti non solo ha dato visibilità all’iniziativa, partita una volta tanto “dal basso” (su un tema che peraltro era anche nel suo ultimo programma elettorale), ma soprattutto ha trasformato il consistente consenso raccolto nella rete in un atto istituzionale. Continua >
Pubblichiamo un articolo del quotidiano la Repubblica di oggi 27 gennaio 2010 in cui viene presentato un progetto della Giunta della città di Brescia. Chiediamo ai nostri lettori un commento evitando, se possibile, posizioni polemiche o preconcette. Buona lettura
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Brescia, 500 euro e viaggio di ritorno dal Comune agli immigrati che ripartono Chi beneficerà dei contributi comunali, è stato spiegato, dovrà restituire il permesso di soggiorno e non potrà fare ritorno in Italia per cinque anni.
Il Comune di Brescia ha annunciato una iniziativa per aiutare a tornare in patria gli immigrati che si trovano in difficoltà economiche, per cui ha stanziato 60mila euro. A chi aderirà verranno assegnati 496 euro e pagato il viaggio di ritorno nella nazione d’origine. Si tratta di un’iniziativa che s’ispira al progetto Nirva (Network italiano per i rimpatri volontari assistiti) che però si occupa solo di particolari categorie di immigrati. Chi beneficerà dei contributi della amministrazione comunale di Brescia, è stato spiegato, dovrà restituire il permesso di soggiorno e non potrà fare ritorno in Italia per cinque anni.
Forse non tutti sanno che Brescia è tra le venticinque città europee che hanno aderito all’iniziativa CIVITAS, finanziata dall’UE, che per il quadriennio 2008-2012 impegna a realizzare sistemi di trasporto urbano più efficienti in termini energetici, puliti e sostenibili (vedi qui)
In particolare Brescia, con Coimbra, Craiova, e Vitoria Gasteiz, fa parte del progetto CIVITAS MODERN (MObility, Development and Energy use ReductioN) (vedi qui) le cui finalità sono di migliorare, grazie a tecnologie e metodologie d’avanguardia, la qualità del trasporto urbano e dell’ambiente.
Tra le otto aree tematiche nelle quali si sviluppa il progetto ve ne sono alcune di importanza decisiva, come l’incremento dell’uso di eco carburanti nel trasporto pubblico, la diffusione dei motori ecologici anche tra le auto private, una diminuzione della circolazione di auto private nelle aree urbane, un ambiente urbano più sicuro (minor numero di incidenti e condizioni più sicure per i pedoni), un miglior uso dello spazio urbano grazie a una minor pressione delle automobili ed il conseguente recupero di spazi per un uso più giusto ed appropriato. Continua >
Lo scorso sabato 16 gennaio nel Salone Vanvitelliano si è svolto il convegno “Le sfide future della sanità bresciana” (vedi locandina) organizzato dal dott. Achille Farina, consigliere comunale delegato dal Sindaco per le questioni relative alla Sanità. La dott.ssa Luisa Antonini è stata una delle relatrici e le abbiamo chiesto un breve resoconto che pubblichiamo. Luisa Antonini è Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche e della visione dell’Azienda Ospedaliera di Brescia.
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L’organizzazione del convegno è stata un’iniziativa del Comune di Brescia meritevole e gradita, in particolare ho parlato della sanità pubblica a Brescia ed ora, per il lettori del blog, sono a farvi un breve resoconto del mio intervento.
Per evitare prolissità e tedio, procederò per “punti”:
- a Brescia (e in Lombardia in generale) vi è un sistema sanitario più che buono
Era stato un argomento della campagna elettorale del 2008: Internet gratuito a Brescia e ci permettiamo di ribadirlo e avanzare una proposta all’amministrazione Paroli perché, se lo ritiene, possa intervenire subito anche con spese limitate e senza progetti faraonici cominciando da tre parchi cittadini.
A New York se sei per strada in qualche luogo pubblico amplio e hai un telefono wifi puoi collegarti a Internet, non per navigare su siti strani o vedere film, semplicemente per scegliere una pizza a video, personalizzarla e riceverla poi a casa in perfetto orario. Oppure puoi leggerti il giornale o trovare un negozio. In tutte le grandi città americane ed europee succede questo. E non solo a New York, succede anche a Caltanissetta e Capriolo. Internet wifi gratis a Brescia invece non c’è, nemmeno ci sono zone limitate in cui la linea internet è diffusa gratuitamente. Forse è giunta l’ora di metterci mano, l’Italia è arretrata nella diffusione della rete, Brescia ferma. Continua >