Il Brescia Calcio chiama a raccolta i tifosi - e le tifose - per il match di sabato contro il Grosseto. In occasione della vicina festa della donna, il club di via Bazoli ha deciso che tutte le rappresentanti del gentil sesso entreranno in curva e gradinata pagando il biglietto un euro. Tagliando che potrà essere acquistato solo alle biglietterie dello stadio sabato a partire dalle 13. Allo stesso modo ogni abbonato, presentandosi con la tessera alle biglietterie del Rigamonti dalle 13 di sabato, potrà acquistare un biglietto di curva e gradinata per un amico sempre al prezzo di un euro. Porte aperte anche per gli studenti, in particolare per tutti quelli delle scuole superiori di città e provincia. Previa la consegna di una lista che dovrà pervenire nella sede del Brescia Calcio entro e non oltre giovedì alle 19, i ragazzi avranno accesso gratuito all’impianto nel settore gradinata. La lista che dovrà riportare nome, cognome e data di nascita degli alunni interessati ad entrare allo stadio, dovrà essere recapitata via fax al numero 030/2410787, che fa capo alla sede del Brescia Calcio in via Bazoli. Informazioni sull’iniziativa, ad orario d’ufficio, si possono avere chiamando lo 030/2410751.
Dal: www.giornaledibrescia.it/
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E’ mercoledi 24, giorno in cui gente incosciente getta nel Lambro una grande quantità di petrolio. La macchia oleosa transita verso il fiume Po. Un attacco all’ambiente, una sfida all’equilibrio della natura già molto provata, pura follia dell’uomo che porterà ad innumerevoli danni e conseguenze sull’ecosistema già alterato.
Azione insensata e folle, gradirei i vostri pareri e in caso sia mal informata sugli avvenimenti, ulteriori chiarimenti.
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Forse non tutti sono a conoscenza dell’enorme rete di canali sotterranei che attraversano la nostra città. Nell’underground di Brescia si sviluppa un vero e proprio labirinto di vecchie condutture dell’acqua, passaggi di manutenzione, sotterranei di palazzi storici e, ebbene sì, anche vecchie condutture fognarie! Nel 2006 un gruppo di bresciani, interessati a salvaguardare questo grande patrimonio speleogico, ha dato vita ad un’associazione senza fini di lucro che si propone di valorizzare e promuovere il sottosuolo cittadino, organizzando visite guidate, eventi, esposizioni fotografiche, e effettuando ricerche specifiche in ambito storico-culturale. Le visite guidate sono proposte anche alle scuole e già in quattro hanno aderito al progetto. Sparsi per la città, sono stati posizionati tredici pannelli informativi (anche in lingua inglese) e di interesse storico sulla rete sotterranea che comprende fiumi e rivi come il Garza, il Dragone, il Bova, il Molin del Brolo e la Garzetta. Questi corsi d’acqua, che per centinaia di anni hanno portato benessere e prosperità nelle campagne bresciane, ora scorrono per la maggior parte nascosti e confinati in rogge sotterranee e si prestano ad esplorazioni molto suggestive e interessanti. Infatti il labirinto che spazia dalla parte nord fino al centro di Brescia, fu utilizzato in tempo di guerra come nascondiglio e deposito di armi e munizioni. Durante l’occupazione austriaca i tunnel giocarono un ruolo importante, permettendo di muoversi per la città senza essere visti dai nemici. Per molti anni poi rimasero inutilizzati e abbandonati, fino a che da pochi anni sono stati (in minima parte) riaperti al pubblico.
Per ulteriori informazioni e per prenotare la vostra visita guidata visitate il sito Brescia Underground
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Il consiglio comunale già nel maggio del 2009 ha approvato la proposta di trasferire tutti gli uffici del comune in una grande sede unica da costruire nella zona dei Magazzini Generali di via Dalmazia.
Secondo il progetto di Libeskind, archittetto statunitense che già ha lavorato a Brescia, la sede unica occuperà una superficie di 13 mila metri quadrati che il sindaco Paroli si augura verrà ultimata entro il 2012 a costo zero per il comune.
Da Officina lanciamo questa proposta: perchè non realizzare una sede all’avanguardia, completamente ecosostenibile e ad impatto zero sull’ambiente? A Melbourne nel 2006 è stato realizzato la Council House 2, il primo municipio del mondo completamente autonomo dal punto di vista energetico.
Il municipio non è stato progettato solo per risparmiare acqua ed energia, ma è stato pensato anche per incrementare il benessere degli occupanti garantendo la qualità dell’ambiente interno dell’edificio. Sul tetto sono montate delle turbine eoliche e dei pannelli solari utili a riscaldare l’acqua e a produrre energia. I soffitti interni sono stati realizzati alti ed ondulati in modo che l’aria calda si disperda verso l’alto. Su una delle facciate è stato realizzato un giardino pensile che garantisce una coibentazione costante della parte più esposta dell’edificio. Sulle altre facciate dei pannelli orizzontali in legno schermano la luce solare ed evitano il surriscaldamento dei vetri e degli ambienti interni.
Questi sono solo parte dei numerosi accorgimenti utilizzati nella realizzazione di questo edificio che potrebbe essere imitato nella nostra città con un piccolo sforzo che potrà essere ripagato dal garantito risparmio energetico e dal benessere apportato.
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Pm10 nell’aria cittadina: ormai è allarme rosso. Il nuovo anno è appena iniziato e Brescia sta già tagliando il poco invidiabile traguardo dei 35 giorni di valori di polveri sottili oltre la soglia di attenzione stabilita per legge, vale a dire il numero massimo tollerato dalla normativa Ue su base annua. I problemi dell’inquinamento ambientale però coinvolgono da anni non solo la città ma anche il territorio provinciale. A questo proposito, la Provincia ha convocato per il 23 febbraio, al Crystal Palace, una riunione dei sindaci dei Comuni dell’area critica - diciannove, oltre al capoluogo - sul tema dell’inquinamento dell’aria. Nel frattempo, dalle associazioni per la salvaguardia e la tutela del centro storico, arriva l’annuncio di un esposto (che dovrebbe essere presentato a fine febbraio) contro il municipio col quale viene messa all’indice la politica della Giunta Paroli “per il deterioramento, sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico, della qualità della vita in città”. Dal canto suo Palazzo Loggia ha già messo all’ordine del giorno della prossima Commissione ambiente il nodo “qualità dell’aria”. Del resto, è di pochi giorni fa l’ultimatum che Bruxelles ha lanciato all’Italia, Brescia inclusa: se gli standard europei non verranno rispettati, scatteranno le multe.
Da “Giornale di Brescia” del 14 febbraio 2010
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Officina Under 21 è sempre stata impegnata ad informare i suoi lettori a proposito del tema dell’inquinamento del nostro pianeta e dei danni causati alla natura da parte dell’uomo.
Oggi parliamo del grave problema dei sacchetti di plastica. I sacchetti di plastica che vengono ancora spesso regalati nei negozi e nei supermercati costituiscono uno dei più grandi problemi d’inquinamento mondiali e sono una delle principali cause di morte tra le specie marine che li inghiottono scambiandoli per cibo. Inoltre i sacchetti, derivati dal petrolio, fotodegradandosi si decompongono in petro-polimeri più piccoli e tossici che contaminano suoli e falde acquifere. Secondo una ricerca del 1975 condotta dall’Accademia Nazionale della Scienza degli USA 4.000.000 di kg di sacchetti di plastica all’anno sono gettati in mare dalle navi oceaniche. Nel mondo vengono prodotti annualmente circa 500 miliardi di sacchetti di plastica e solo il 3% di questi viene riciclato e la produzione di sacchetti di plastica assorbe l’8% della produzione mondiale di petrolio.
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Il 17 gennaio parlabrescia.it ha lanciato su Facebook la proposta di Internet wi-fi gratis in alcune zone di Brescia. Sul social network ben 6000 persone hanno dato il proprio sostegno all’iniziativa, che a breve potrebbe diventare una realtà in alcuni parchi cittadini. Infatti, al consiglio comunale del 12 febbraio, verrà presentata da Francesco Onofri e Laura Castelletti una mozione che, se approvata, riuscirebbe anche a valorizzare di più le zone verdi della città, grazie ad un afflusso maggiore di persone. In molte città europee sono stati portati a termine con successo progetti di questo tipo. Per sostenere l’iniziativa clicca qui.
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Una sera, una notte, all’arrivo di Schola Ludens! Da cinque anni il liceo classico Arnaldo organizza un periodo di attività alternativa gestito esclusivamente dagli studenti.
Per chi non lo sapesse essa consiste in alcuni giorni( a tutti gli effetti di scuola) in cui i ragazzi possono proporre dei corsi su qualunque genere di tematiche che ritengono interessanti; dalla musica( Vasco Rossi, Ligabue , De Andrè, Beatles ecc..) all’arte, cultura generale, riflessioni su ogni aspetto della vita quotidiana. Nello svolgimento delle conferenze a volte vi è la partecipazione di relatori esterni i quali aiutano gli studenti nello sviluppo dell’argomento. Assai vivace è l’impegno dei ragazzi che quest’anno sono arrivati a presentare oltre 150 corsi distribuiti rispettivamente in quattro giorni. Tra l’altro è offerta la possibilità di una giornata sulla neve che si terrà a Borno .
Si spera in una partecipazione attiva e interessata da parte dei ragazzi e soprattutto un ringraziamento anticipato a tutti gli studenti che hanno gestito la sua organizzazione, Staff Eventi Arnaldo!
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